lunedì 24 ottobre 2016

...uno strano desiderio di morte

"Ormai è una parola abusata e banale, disperato, ma è una parola seria, e la sto usando seriamente. Per me indica una semplice combinazione – uno strano desiderio di morte, mescolato a un disarmante senso di piccolezza e futilità che si presenta come paura della morte. Forse si avvicina a quello che la gente chiama terrore e angoscia. Ma non è neanche questo. È più come avere il desiderio di morire per sfuggire alla sensazione insopportabile di prendere coscienza di quanto si è piccoli e deboli ed egoisti e destinati senza alcun dubbio alla morte. "
D.F.Wallace

Veramente bella la biografia di D.T.Max dedicata a Wallace. Rivelatrice di una vita intensa e problematica, tra passioni e dipendenze, ma soprattutto la storia di un ragazzo che aveva capito molto dei demoni di questa società e della continua "distrazione" che ci impedisce di chiederci cos'è vivere.

lunedì 5 settembre 2016

Paradossi temporali

PREDESTINATION. Un film che mi ha stupito. Argomento fantascientifico non banale. Parte piano, si ingarbuglia e alla fine si rivela. Bello il finale che lascia attoniti davanti a ciò che ci sembra impossibile. Ma poi non puoi fare a meno di pensarci e farti delle domande. Lo riguardi volentieri una seconda volta. E ti rifai le stesse domande alle quali probabilmente non sei "programmato" per poter rispondere.
Tratto da un racconto di Heinlein che non sono riuscito a reperire e che mi piacerebbe leggere. Una sorta loop infinito dell'esistenza, con dissertazioni sul libero arbitrio e sul senso del tempo. Non si può dire di più per non rovinare la sorpresa...solo una frase:
"Io lo so, da dove vengo… Ma tutti voi, zombi, da dove venite?"

...pillole di mondo

Una raccolta di pillole di mondo. Storie brevissime, due pagine, pochi minuti. Mai banali. Un libro che ti porti volentieri in giro  e quando devi perdere cinque minuti lo apri, leggi una storia, lo metti via e ne passi altri cinque, di minuti, a rimuginare sul contenuto. Bravo Carofiglio.

martedì 26 luglio 2016

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.............

Don De Lillo - Rumore Bianco:

Destabilizzante il romanzo di De Lillo, come spesso ti accade leggendo cose sue. Centrato il titolo (che inizialmente doveva essere Panasonic e non White Noise). Ma forse è quest'ultimo il titolo più azzeccato: quel rumore di fondo che copre tutto, quello snervante suono di mancanza di ricezione, il nostro essere avvolti e "coperti" da mille inutili informazioni, il nostro continuo perdere tempo comprando cose e ascoltando tutto e niente. "Inganniamo il tempo" ignorando la certezza di non averne. La morte è fra un attimo.

“Bisogna chiedere a se stessi se tutto ciò che si fa in questa vita avrebbe le stesse caratteristiche di bellezza e significanza senza la consapevolezza che si tende a una linea finale, a un confine, a un limite.”

“Chi morirà prima? Domanda che si presenta di quando in quando, come, per esempio: dove sono le chiavi dell’auto?”

“La gente va in ferie non per riposare o divertirsi o vedere posti nuovi, ma per sfuggire alla morte insita nelle cose di tutti i giorni.”

mercoledì 6 luglio 2016

...il bordo vertiginoso delle cose

"A noi preme solamente il bordo vertiginoso delle cose..."

Un bel libro: ricordi, adolescenza, disillusione, amarezza, passione, delusione, successo, fallimento, viaggio, speranza.

giovedì 16 giugno 2016

giovedì 5 maggio 2016

Spoon River


Scholfield Hurley
(Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River)

Dio! non chiedermi di elencare le tue meraviglie
Ammetto le stelle e i soli
e i mondi innumerevoli.
Ma io ho misurato le loro distanze
e li ho pesati e ho scoperto le loro sostanze.
Ho inventato ali per l'aria,
e chiglie per l'acqua,
e cavalli di ferro per la terra.
Ho esteso la visione che mi hai dato, un milione di volte,
e l'udito che mi hai dato, un milione di volte,
ho valicato lo spazio con la parola,
e preso dall'aria il fuoco per avere luce.
Ho costruito grandi città e perforato colline,
lanciato ponti su acque maestose.
Ho scritto l'Iliade e l'Amleto;
e ho esplorato i tuoi misteri,
e ti ho cercato senza posa,
e ti ho ritrovato dopo averti perso
in ore di stanchezza -
E io ti chiedo:
ti piacerebbe creare un sole
e l'indomani avere i vermi
brulicarti fra le dita?

mercoledì 4 maggio 2016

Spoon River


Eugenia Todd
(Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River)

Qualcuno di voi, viandanti,
ha mai avuto un vecchio dente che era un incessante fastidio,
o un dolore nel fianco che mai realmente l'abbandonava?
O un'escrescenza maligna che aumentava col tempo?
In modo che anche nel torpore più profondo
v'era l'ombrosa coscienza o il fantasma del pensiero
del dente, del fianco, del tumore?
Così anche l'amore contrastato, o l'ambizione sconfitta,
o uno sbaglio nella vita che ha sconvolto l'esistenza
irrimediabilmente sino alla fine,
come un dente, o una fitta nel fianco,
scorreranno nei sogni, nel sonno finale
fino a che libertà perfetta dalla sfera terrestre
giunge a voi come chi si desta
guarito e lieto al mattino.