domenica 20 settembre 2026

Attori e spettatori

Fisica e filosofia - Werner Heisenberg 

Il saggio di Heisenberg si propone di misurare l'impatto che hanno avuto le scoperte della fisica quantistica nelle varie brache della scienza e nella nostra percezione delle cose. È una scienza, quella dei quanti, che è stata molto osteggiata perché suggerisce un nuovo modo di interpretare il mondo, inserendo concetti difficili da accettare, come la probabilità. È un nuovo mondo fatto di possibilità, non di certezze. La teoria dei quanta è oggi universalmente accettata, verificata e ampiamente utilizzata nella tecnologia, ma è difficile integrarla nel modo di pensare delle persone. L'impatto con le filosofie è stato pesante perché molte certezze vengono messe in discussione e chi si interroga sul senso della nostra esistenza e sul nostro rapporto col mondo, ciò che fanno i filosofi, non può non subire il colpo. Siamo tutti condizionati da dogmi, leggi, credenze religiose, per scendere a patti con le pazze regole del mondo dei quanti. Pensiamo di guardare il mondo da fuori come si guarda un libro sul comodino, ma noi ci siamo dentro, siamo parte di ciò che accade e ne siamo inevitabilmente artefici: attori e spettatori. Un libro non facile, pesante a tratti, che richiede un po' di abnegazione.

'La teoria dei quanta ci ricorda, come ha detto Bohr, la vecchia saggezza per cui, nella ricerca dell'armonia nella vita, non dobbiamo dimenticarci che nel dramma dell'esistenza siano insieme attori e spettatori."


sabato 12 settembre 2026

Padroni del nostro destino?

Contro il fatalismo - David Foster Wallace

Questo breve saggio, che esce in Italia nel 2026, è la tesi di laurea di Wallace. Lo so, lo so, David è morto da tempo, si da fondo a tutto pur di vendere libri, operazione commerciale, inutile, tutto quello che volete. Sapete cosa vi dico: me ne frego, alleluia, gli do cinque stelle prima di leggerlo! Perché D.F.W. è probabilmente lo scrittore che più mi ha fatto ridere, piangere, provare paura, incazzare, stupire, sperare, soffrire, morire e non so cos'altro. Più di ogni altro scrittore mi ha "intrattenuto", e chi lo ha letto sa cosa intendo con questa parola. Detto questo, di cosa parliamo qui? Di fatalismo e di libero arbitrio, due cose pesanti, fondamentali. Siamo padroni del nostro destino? La tesi di Wallace è volta a sviscerare e contrastare la famosa teoria fatalista di Taylor. A farla corta, Taylor sostiene e dimostra in linea teorica che nulla può veramente essere scelto da noi. Ogni atto che compiamo, ogni scelta che facciamo è inevitabile: la libertà di scegliere è pura illusione. O, forse, questa di Taylor è solo uno provocazione. Sta di fatto che l'idea è attraente, solida, difficile da confutare se avrete voglia di immergervi nei paradossi che ci vengono proposti. È una lettura facile? La consiglierei? No, se non siete DFW-dipendenti: formule che sembrano equazioni quantistiche, diagrammi cervellotici e altre cose divertenti(che non farò mai più...). Ma c'è il seme di Wallace ed e' riconoscibile se avete già letto i suoi libri, e in più si parla di fatalismo, una teoria con la quale ci scontriamo ogni giorno; possiamo sposarla o rigettarla e questa scelta detterà inevitabilmente il nostro modo di vivere la vita.