Contro il fatalismo - David Foster Wallace
Questo breve saggio, che esce in Italia nel 2026, è la tesi di laurea di Wallace. Lo so, lo so, David è morto da tempo, si da fondo a tutto pur di vendere libri, operazione commerciale, inutile, tutto quello che volete. Sapete cosa vi dico: me ne frego, alleluia, gli do cinque stelle prima di leggerlo! Perché D.F.W. è probabilmente lo scrittore che più mi ha fatto ridere, piangere, provare paura, incazzare, stupire, sperare, soffrire, morire e non so cos'altro. Più di ogni altro scrittore mi ha "intrattenuto", e chi lo ha letto sa cosa intendo con questa parola. Detto questo, di cosa parliamo qui? Di fatalismo e di libero arbitrio, due cose pesanti, fondamentali. Siamo padroni del nostro destino? La tesi di Wallace è volta a sviscerare e contrastare la famosa teoria fatalista di Taylor. A farla corta, Taylor sostiene e dimostra in linea teorica che nulla può veramente essere scelto da noi. Ogni atto che compiamo, ogni scelta che facciamo è inevitabile: la libertà di scegliere è pura illusione. O, forse, questa di Taylor è solo uno provocazione. Sta di fatto che l'idea è attraente, solida, difficile da confutare se avrete voglia di immergervi nei paradossi che ci vengono proposti. È una lettura facile? La consiglierei? No, se non siete DFW-dipendenti: formule che sembrano equazioni quantistiche, diagrammi cervellotici e altre cose divertenti(che non farò mai più...). Ma c'è il seme di Wallace ed e' riconoscibile se avete già letto i suoi libri, e in più si parla di fatalismo, una teoria con la quale ci scontriamo ogni giorno; possiamo sposarla o rigettarla e questa scelta detterà inevitabilmente il nostro modo di vivere la vita.
