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lunedì 4 novembre 2024
Who dream the world is nothing but a dream
Ho sempre amato i Cure e francamente non ci speravo più in un nuovo disco. E invece siamo qua, ad aspettare il primo di novembre per prendere in mano Songs Of a Lost World. Sì, sono uno di quelli che vanno ancora al negozio di dischi a comprare i CD e i vinili, sono vecchio, fuori e dentro. Qualcosa si era già sentito dai concerti del 2023, molto era già in rete, ma quando esce il disco mi sembra tutto nuovo. E la cosa più bella è che in realtà non c'è niente di nuovo, ci sono i Cure, con la loro musica cupa, ritmata, con i loro testi malinconici, con quella voce che è un lamento. Sono passati un paio di giorni, l'ho già ascoltato quattro o cinque volte questo disco e posso dire che è bellissimo, è quello che mi aspettavo: un disco lento, un elogio alla "melanconia" e alla fine di ogni cosa. Ciò che di meglio i Cure hanno da offrire. Posso solo sperare che abbiamo ancora voglia di girare il mondo, per poter assistere a un concerto, occasione che mi sono fatto scappare lo scorso anno. Che altro dire...il mondo non è altro che un sogno.
mercoledì 24 febbraio 2021
The Future Bites
Esce finalmente a Febbraio 2021 il nuovo lavoro di Steven Wilson. Si cambia rotta o, meglio, si prosegue un cambiamento di genere già evidente nel precedente To The Bone. Sonorità più elettroniche e ritmate, un sentore di Talk Talk e di qualcosa anni 80. Ma nonostante siano accantonate le chitarre, è Wilson, si sente. E mi piace, perché in ogni pezzo c'è pathos e un filo di disperazione immerso nel giocoso mondo del "marketing". E' di questo che parla il disco, della nostra schiavitù commerciale, del mondo in cui siamo immersi ormai reso un enorme luogo di compravendita. Tutto è misurato col denaro e siamo tutti schiavi dei finti bisogni. Compriamo immagini di felicità e vendiamo la nostra immagine sui social network, al netto della vita vera (se ne esiste una). Steven Wilson è un grande artista, riesce sempre a farsi ascoltare con curiosità, spaziando fra i generi. Ho sempre apprezzato i Porcupine Tree e ora apprezzo il suo lavoro solista allo stesso modo.
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lunedì 25 marzo 2019
Ciao Mark
Un saluto a Mark Hollis, che ci lascia e che non dimenticherò mai. Perché ha accompagnato la mia adolescenza e perché ha cantato brani con una potenza drammatica senza eguali nel suo genere. E comunque la capacità di emozionare travalica i generi.
Questo è uno dei miei pezzi preferiti dei Talk Talk.
Tomorrow started
Don’t look back until you try
a line so openly a lie,
Outside of you,
it’s just tomorrow starting
I’ve said I’m wrong when I’ve been right.
I’ve seen times when I’ve been sure
but still I find
I’m just the first that you take
are there reasons everybody pays?
They never seem to be any use
They never seem to be any use
it’s just tomorrow starting
Don’t look back until you’ve tried.
With time you’ll endlessly arrive
outside of use,
with just tomorrow starting
See my eyes
tell me I’m not lying.
I’m just the first that you take
are there reasons everybody pays?
They never seem to be any use
They never seem to be any use
It’s just tomorrow starting
Questo è uno dei miei pezzi preferiti dei Talk Talk.
Don’t look back until you try
a line so openly a lie,
Outside of you,
it’s just tomorrow starting
I’ve said I’m wrong when I’ve been right.
I’ve seen times when I’ve been sure
but still I find
I’m just the first that you take
are there reasons everybody pays?
They never seem to be any use
They never seem to be any use
it’s just tomorrow starting
Don’t look back until you’ve tried.
With time you’ll endlessly arrive
outside of use,
with just tomorrow starting
See my eyes
tell me I’m not lying.
I’m just the first that you take
are there reasons everybody pays?
They never seem to be any use
They never seem to be any use
It’s just tomorrow starting
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martedì 7 novembre 2017
Immagina...
Immaginati
mentre ti appoggi alla ferrovia del porto
gettando via la tua ultima sigaretta
Immagina il tuo dito che suona il campanello
Immaginati il teschio e le ossa incrociate sullo zerbino
Immagina te stesso per le strade di Laredo
Immaginati la casba, immaginati il Giappone
Immaginati tuo figlio con il dito sul grilletto
Immaginati una protesi in Afghanistan
Immaginati un tribunale senza una cazzo di legge
Immaginati un bordello senza una cazzo di puttana
Immaginati una latrina senza un cazzo di scarico
Immagina un leader senza un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Seguimi e fammi un filmino al concerto
con un telefonino in un posto in primissima fila
Segui Miss Universo che prende un po' il sole
Vorrei che tu fossi qui a Guantánamo
Immaginati un sedile su un aereo privato
Immaginati di avere i piedi inchiodati al pavimento
Immaginati un equipaggio evidentemente impazzito
Immagina: niente finestre, niente porte
Incollato a uno schermo nello stato del Nevada
inseguire il sogno è sempre più arduo
Immagina lei che impacchetta un regalo per il matrimonio
Immagina lei che bolle l'acqua per il tè
Immagina i ragazzini che si arrampicano nel sedile posteriore
Immaginati la mia mano che gira la chiave
Oh, immaginati
Immaginati il cane, nel furgoncino davanti
Immaginati un albero sul bordo della strada
Immaginati le mie mani che si fanno sempre più fredde
più fredde, gelide
più fredde, gelide
più fredde, gelide
più fredde, gelide
Seguimi in un posto vicino al fiume
Venduto per i miei reni, venduto per il fegato
Perché così magro, così bisognoso
Non si è mai troppo avidi.
gettando via la tua ultima sigaretta
Immagina il tuo dito che suona il campanello
Immaginati il teschio e le ossa incrociate sullo zerbino
Immagina te stesso per le strade di Laredo
Immaginati la casba, immaginati il Giappone
Immaginati tuo figlio con il dito sul grilletto
Immaginati una protesi in Afghanistan
Immaginati un tribunale senza una cazzo di legge
Immaginati un bordello senza una cazzo di puttana
Immaginati una latrina senza un cazzo di scarico
Immagina un leader senza un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Senza un cazzo di cervello, un cazzo di cervello
Seguimi e fammi un filmino al concerto
con un telefonino in un posto in primissima fila
Segui Miss Universo che prende un po' il sole
Vorrei che tu fossi qui a Guantánamo
Immaginati un sedile su un aereo privato
Immaginati di avere i piedi inchiodati al pavimento
Immaginati un equipaggio evidentemente impazzito
Immagina: niente finestre, niente porte
Incollato a uno schermo nello stato del Nevada
inseguire il sogno è sempre più arduo
Immagina lei che impacchetta un regalo per il matrimonio
Immagina lei che bolle l'acqua per il tè
Immagina i ragazzini che si arrampicano nel sedile posteriore
Immaginati la mia mano che gira la chiave
Oh, immaginati
Immaginati il cane, nel furgoncino davanti
Immaginati un albero sul bordo della strada
Immaginati le mie mani che si fanno sempre più fredde
più fredde, gelide
più fredde, gelide
più fredde, gelide
più fredde, gelide
Seguimi in un posto vicino al fiume
Venduto per i miei reni, venduto per il fegato
Perché così magro, così bisognoso
Non si è mai troppo avidi.
Picture That - Roger Waters
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lunedì 30 gennaio 2017
...pulse
Un disco che mi riporta alla memoria il concerto dei Pink che ho avuto la fortuna di vedere prima che smettessero per sempre di suonare assieme. Struggente, liquido, evocativo, intenso...
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