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lunedì 15 marzo 2021

Il silenzio

Il Silenzio - Don De Lillo

Un improvviso blackout tecnologico ferma ogni cosa: il televisore diventa nero, il cellulare non funziona, la luce si spegne, il riscaldamento anche. I personaggi di questo breve romanzo di De Lillo vivono questa situazione in un appartamento di New York, discorrendo di Football e di Einstein. Non c'è panico, non si percepisce la paura, sembra quasi che i (non)protagonisti del racconto percepiscano l'inevitabilità della situazione, allo stesso modo in cui ti aspetti che piova quando le nuvole si addensano. Un libro veloce e personaggi tipici dello scrittore, donne e uomini che vivono la loro vita scorrazzando nella tragedia della vita.

"La vita a volte può diventare così interessante che ci dimentichiamo di avere paura."

"Cos'è che vedono gli altri quando camminano per strada? Le stesse cose che vedo io? Tutte le nostre vite, tutto questo guardare. La gente che guarda. Ma cos'è che vede?"

giovedì 17 ottobre 2019

Great Jones Street

Una sensazione di immobilità, di impossibilità a sottrarsi agli eventi. Questa è la sensazione che ho avuto leggendo questo romanzo di De Lillo. La rockstar si isola dal mondo, dalla gente, dal rumore, si chiude in un appartamento in Great Jones Street. Ma l'isolamento fisico non ti isola dalla realtà. Il mondo entra, penetra dalle fessure di porte e finestre. La violenza bussa alla porta ed è un infierire e un procurare dolore totalmente gratuito. Il protagonista subisce passivamente gli eventi, incontra nel suo appartamento  la passione, la tragedia, la noia, la promessa di una nuova droga, il fondamentalismo, la resa.
Non uno dei miei De Lillo preferiti ma merita di essere letto. Sensazioni di smarrimento, inadeguatezza, solitudine... la vita insomma.

venerdì 16 marzo 2018

ZERO K

TUTTI VOGLIONO POSSEDERE LA FINE DEL MONDO.



Io voglio morire e farla finita una volta per tutte. Che senso ha vivere se alla fine non si muore?

Sono una persone che vorrebbe essere me.

La persona è la maschera, il personaggio inventato in questa miscellanea di rappresentazioni sceniche che costituiscono la nostra esistenza.

Cos'è l'io?
Tutto quello che siamo, senza gli altri, senza amici, estranei, amanti, bambini, strade da percorrere, cose da mangiare, specchi dove guardarci. Ma si è davvero qualcuno senza gli altri?

La morte è un'abitudine difficile da spezzare.

L'elemento fondamentale della vita è che essa ha una fine.

Quand'è che una persona diventa un corpo?


My Moleskine
Mi sono sorpreso ad ascoltare. Cercavo di svuotare la mente, di ascoltare e basta. Volevo sentire il rumore oceanico di gente che vive, pensa e parla, miliardi di persone, ovunque, che aspettano treni, marciano in guerra, si leccano via il cibo dalle dita. O semplicemente che sono chi sono. Il brusio del mondo.

L'unico tempo che conosco è quello che sento, è tutto ora. Però non so cosa significa.

A dirci chi siamo sono le cose che dimentichiamo.

E' interessante vedere come ogni volta troviamo nuovi modi per parlare di niente.

lunedì 27 marzo 2017

Don De Lillo

 
Le prime righe di Body Art di De Lillo.   Pochi hanno il dono di racchiudere tanta forza in così poche parole. Basterebbero anche solo le prime: "Il tempo sembra passare. Il mondo accade..." per avere di che riflettere.
De Lillo è uno scrittore che sa farti pensare tanto al significato di vita e di morte. Senso della vita e paura della morte. Paura della vita e senso della morte.