...e se una sera alzassimo lo sguardo al cielo e ci accorgessimo che ci sono due lune lì appese nel cielo buio?
Allora non saremmo più nel 2014 ma del 2Q14, impauriti e persi, come piccole parti di una storia incredibile.
Magìe di Murakami Haruki
venerdì 25 luglio 2014
giovedì 17 luglio 2014
Clive Barker
"Ricordo, profezia e fantasia - il passato, il futuro e l'intermezzo di sogno che li separa - sono un solo paese, che vive un giorno immortale. Saperlo è saggezza. Usarlo è arte."
L'Apocalisse di Clive Barker, uno dei più bei libri di fantasia (?) che ho mai letto, mai degnato di un'edizione decente e della giusta attenzione.
E allora dai, prendiamo un po' di "nuncio" e andiamo a scoprire l'ARTE e a farci un giro nel mondo di Fletcher o in quello più buio del Jaffe. Da un lato un uomo più scuro del nero, dall'altro un uomo talmente attratto dalla luce da essersi accecato guardando il sole. Speriamo la vita comprenda anche tutto questo.
L'Apocalisse di Clive Barker, uno dei più bei libri di fantasia (?) che ho mai letto, mai degnato di un'edizione decente e della giusta attenzione.
E allora dai, prendiamo un po' di "nuncio" e andiamo a scoprire l'ARTE e a farci un giro nel mondo di Fletcher o in quello più buio del Jaffe. Da un lato un uomo più scuro del nero, dall'altro un uomo talmente attratto dalla luce da essersi accecato guardando il sole. Speriamo la vita comprenda anche tutto questo.
mercoledì 21 maggio 2014
Live & Die TODAY
Vivi e muori oggi. Quattro brevi parole. Penso a queste parole dopo averle sentite in un film. La frase esatta era "vivi e muori in questo giorno" cioè vivi e muori oggi. Su queste quattro parole ci si può costruire una filosofia di vita. Sarebbe bene farlo: tutto ciò che conta davvero è ciò che succede oggi dalla mattina quando apri gli occhi alla sera quando perdi conoscenza nel tuo letto o dovunque tu sia. Il passato e il futuro non esistono se non sotto forma di ricordi, il cui riemergere si materializza comunque nell'oggi, nell'adesso.
giovedì 6 febbraio 2014
...sensi della vita
"Ci sono due modi per affrontare la vita: lo stato di natura e lo stato di grazia."
"Ho vissuto per anni nell'attesa di qualcosa. Poi quel qualcosa è divenuto l'attesa!"
"Un giorno cadremo e verseremo lacrime, e perderemo tutto, ogni cosa."
Dal film "The tree of life" di T.Malick
"Ho vissuto per anni nell'attesa di qualcosa. Poi quel qualcosa è divenuto l'attesa!"
"Un giorno cadremo e verseremo lacrime, e perderemo tutto, ogni cosa."
Dal film "The tree of life" di T.Malick
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giovedì 16 gennaio 2014
David Foster Wallace
"Se siamo gli unici animali a sapere in anticipo che moriremo, siamo anche probabilmente gli unici animali a sottometterci tanto allegramente alla prolungata negazione di questa verità importantissima e innegabile. Il pericolo è che, mano a mano che nell’intrattenimento le negazioni della verità diventano sempre piú efficaci, pervasive e seducenti, finiremo col dimenticare che cosa negano. È spaventoso. Perché a me sembra cristallino che, se dimentichiamo come morire, finiremo col dimenticare come vivere."
Da "Di carne e di nulla" di D.F. Wallace (Einaudi)
Da "Di carne e di nulla" di D.F. Wallace (Einaudi)
David Foster Wallace
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I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, e poi uno dei due guarda l’altro e gli chiede “ma cosa diavolo è l’acqua?”"
Da "Questa è l'acqua" di D.F.Wallace (Einaudi)
giovedì 7 febbraio 2013
L'uomo ha livellato tutto...
Da “Il libraio di Selinunte” di R.Vecchioni:
“Ci sono normalità, regole, armonie che nemmeno noti tanto è scontato che ci siano. Oggi lo so. E’ l'eccezione, lo sconvolgimento del consueto che ti mette ansia, ti rizza i nervi, ti sbulina l'animo. La più grande bellezza e l'infima bruttezza partecipano del mistero. C'è negli antipodi, nel contrasto assurdo, nel diverso in natura come un filo che se lo tiri ti fa sentire vicino a una verità che le cose di tutti i giorni nemmeno sfiorano. C'è nel lampo e nel tuono una forza che manca alla giornata serena; c'è nella febbre, nell'incubo notturno, perfino in una sbornia, un indefinibile attimo di chiarezza, di certezza improvvisa. Quando qualcosa sconvolge ci dice molto di più di quel che siamo abituati a sentire. L'inspiegabile, l'unico arriva come a scuoterti, svegliarti da un sonno di ordinarie, concilianti abitudini. L'uomo ha livellato tutto, pur di far scorrere il suo sangue a quella precisa velocità, far battere il cuore a quel ritmo sempre uguale a se stesso e così vivere il più a lungo possibile, non importa come, non importa a costo di cosa, pur di vivere disegnando una linea dritta, tra immagini a specchi consueti. Eccoli lì, macchine in un grande garage ordinato e pulito, dove ogni manovra d'entrata, uscita, sosta, parcheggio, precedenza, è stata così precisamente organizzata che non dobbiamo più chiederci quale sia il nostro posto, il nostro percorso, il nostro box. Ma forse non siamo in un box. Forse questo mondo non è nato per essere un garage. Forse questo posto è stato pensato come un parco giochi o una stazione ferroviaria di treni a orari imprevedibili. I pazzi, i selvaggi, i bambini hanno ancora di queste intuizioni.”
“Ci sono normalità, regole, armonie che nemmeno noti tanto è scontato che ci siano. Oggi lo so. E’ l'eccezione, lo sconvolgimento del consueto che ti mette ansia, ti rizza i nervi, ti sbulina l'animo. La più grande bellezza e l'infima bruttezza partecipano del mistero. C'è negli antipodi, nel contrasto assurdo, nel diverso in natura come un filo che se lo tiri ti fa sentire vicino a una verità che le cose di tutti i giorni nemmeno sfiorano. C'è nel lampo e nel tuono una forza che manca alla giornata serena; c'è nella febbre, nell'incubo notturno, perfino in una sbornia, un indefinibile attimo di chiarezza, di certezza improvvisa. Quando qualcosa sconvolge ci dice molto di più di quel che siamo abituati a sentire. L'inspiegabile, l'unico arriva come a scuoterti, svegliarti da un sonno di ordinarie, concilianti abitudini. L'uomo ha livellato tutto, pur di far scorrere il suo sangue a quella precisa velocità, far battere il cuore a quel ritmo sempre uguale a se stesso e così vivere il più a lungo possibile, non importa come, non importa a costo di cosa, pur di vivere disegnando una linea dritta, tra immagini a specchi consueti. Eccoli lì, macchine in un grande garage ordinato e pulito, dove ogni manovra d'entrata, uscita, sosta, parcheggio, precedenza, è stata così precisamente organizzata che non dobbiamo più chiederci quale sia il nostro posto, il nostro percorso, il nostro box. Ma forse non siamo in un box. Forse questo mondo non è nato per essere un garage. Forse questo posto è stato pensato come un parco giochi o una stazione ferroviaria di treni a orari imprevedibili. I pazzi, i selvaggi, i bambini hanno ancora di queste intuizioni.”
giovedì 24 gennaio 2013
Escursionismo
La mia pagina dedicata all'escursionismo, alla montagna, alla natura, è questa: http://brambo70.wordpress.com/
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