domenica 12 novembre 2023

La donna dei fiori di carta

La donna dei fiori di carta - Donato Carrisi

Durante la prima guerra mondiale, sul monte Fumo, Roumann,un medico militare, è incaricato di interrogare un prigioniero, un italiano, con lo scopo di fargli confessare il suo nome e il suo grado. L'italiano si rifiuta di farlo e dice al medico che, se vuole sapere il suo nome e il suo grado, dovrà prima ascoltare un racconto. Dice anche che questo racconto servirà a rispondere a tre domande fondamentali: chi sono io (il prigioniero), chi è Guzmann, chi è l'uomo che fumava sul ponte del Titanic mentre la nave affondava. Tutto il libro si svolge di fatto nella caverna dove Roumann interroga il prigioniero, ma i racconti dell'italiano ci portano in giro per il mondo, tra le strade di Parigi, Marsiglia, in Cina e in Argentina. Roumann resta affascinato dal racconto e non può più fare a meno di conoscerne il finale. Lui stesso diventerà uno dei protagonisti di quel racconto e molti anni dopo la guerra cercherà il modo di porre fine alla storia. 
E' un libro molto bello, che si distacca un po' dal filone di Carrisi, ben scritto e molto coinvolgente. Parla della vita, dell'amore e della morte, ma soprattutto delle parole, dei racconti. La nostra vita non è altro che un racconto e tutti vorremmo conoscerne il finale. Vorremmo tutti sapere se siamo protagonisti di un racconto scritto da altri o se siamo noi a scrivere il nostro racconto e quello degli altri. 
Questo libro è una sorpresa, una bella sorpresa.

"Il desiderio è il solo motivo per cui andiamo avanti in mezzo a tanto orrore. Tutti abbiamo bisogno di una passione, o di un'ossessione. Cerca la tua."

"Ce una bellezza nascosta in ogni cosa, anche nella più tremenda."


martedì 7 novembre 2023

Sottomissione

Sottomissione - Michel Houellebecq

Il protagonista:
un docente universitario, studioso di Huysmans, che conduce una vita più ricca di incontri occasionali con studentesse e prostitute che non di impegni scolastici.

Lo scenario:
in un prossimo vicino futuro, in Francia, va al potere un partito politico di matrice islamica.

In poco tempo le cose in Francia cambiano. Gli insegnanti e i docenti sono chiamati alla conversione. Scompaiono le classi miste e le studentesse devono indossare il velo. Le posizioni di potere sono occupate da musulmani o da neo-convertiti. Tutto sembra procedere senza troppi scossoni, mentre la cultura e la democrazia occidentale cedono il passo a una società che deve fare i conti con le leggi dell'islam. E la cosa che si percepisce leggendo il romanzo di Houellebecq è che la sottomissione della donna non fa poi così schifo al maschio medio occidentale.
In una conversazione con il protagonista, un suo collega dice appunto: "È la sottomissione. L’idea sconvolgente e semplice, mai espressa con tanta forza prima di allora, che il culmine della felicità umana consista nella sottomissione più assoluta. [...] per me c’è un rapporto tra la sottomissione della donna all’uomo come la descrive Histoire d’O e la sottomissione dell’uomo a Dio come la contempla l’islam".
Se ai politici, agli uomini di potere, ai docenti, agli uomini di cultura, diamo stipendi triplicati, due/tre giovani mogli e la possibilità di esercitare (infliggere e ricevere) la "sottomissione", c'è speranza che la millenaria cultura europea non ceda il passo all'avvento dell'islam?

"Solo la letteratura può dare la sensazione di contatto con un'altra mente umana, con l'integralità di tale mente, le sue debolezze e le sue grandezze, i suoi limiti, le sue meschinità, le sue idee fisse, le sue convinzioni; con tutto ciò che la turba, le interessa, la eccita o la ripugna. Solo la letteratura può permettere di entrare in contatto con la mente di un morto, in modo più diretto, più completo e più profondo di quanto potrebbe fare persino la conversazione con un amico; per quanto profonda e solida possa essere un'amicizia, in una conversazione non ci si abbandona mai così completamente come davanti a una pagina bianca, rivolgendosi a un destinatario sconosciuto."

"Il passato è sempre bello, e in effetti anche il futuro, a far male è solo il presente, che portiamo con noi come un ascesso di sofferenza che ci accompagna tra due infiniti di quieta felicità."


lunedì 30 ottobre 2023

Hap e Leonard

Una stagione selvaggia - Joe R. Lansdale

Primo capitolo di una serie di romanzi avventurosi che vedono protagonisti Hap Collins e Leonard Pine. Siamo nell'America rurale, quella fatta di piccoli centri abitati, catapecchie, paludi, luoghi dispersi nelle campagne. Siamo poco al di là delle distese di cemento delle città, poco lontano dai grandi centri commerciali, eppure qui è tutto diverso, puzza di povertà ed emarginazione. Hap e Leonard sono personaggi un po' folli, schietti, disillusi, nostalgici, dediti alla vita vissuta, quella degli incontri con gli amici, dei locali fumosi, quella delle serate passate davanti a una birra e a un pacchetto mezzo vuoto di sigarette.
Libro scorrevole e veloce. Se avete voglia di svagarvi con una lettura poco impegnativa o se siete amanti di questo genere, è consigliato.


domenica 8 ottobre 2023

Stella Maris

Stella Maris - Cormac McCarthy

Stella Maris, il secondo capitolo, dopo "il passeggero", di questa coppia di romanzi che romanzi non sono, è l'ultimo definitivo lascito del grande Cormac. Non è un seguito ma piuttosto un completamento, un'altra visione della stessa storia. Quello che McCarthy ci lascia non è però una storia vera e propria. Le vicende dei fratelli Western sono in realtà un mezzo per romanzare le dissertazioni dello scrittore sui grandi temi irrisolti della vita di tutti noi: il concetto di realtà, di esistenza, il confine tra "normalità" e pazzia, il valore dell'amore, e molto altro. Si parla molto di matematica, di fisica, ci si interroga sulla possibilità o meno di dare una spiegazione di tutto attraverso le scienze. Possiamo noi dare una spiegazione all'universo che ci contiene? E' l'universo che ci contiene o siamo noi a contenerlo? I concetti matematici e le equazioni che descrivono il mondo esistono al di fuori della nostra mente, come entità a se stanti? A quali domande possiamo davvero rispondere? Quanto il linguaggio, il mezzo che utilizziamo per comunicare e per pensare, incide sulla nostra idea della realtà? Forse "tutto" è solo linguaggio. Forse la nostra esperienza del mondo è una realtà relativa e ognuno di noi vive la propria. Giunto alla fine della sua esperienza di vita, McCarthy vuole lasciarci con le domande che immagino abbiano riempito la sua vecchiaia. Molti passaggi del libro mi hanno veramente colpito duro. Le parti dove Alicia parla dell'idea del suicidio lasciano straniti. "Il passeggero" e "Stella Maris", due libri da leggere assolutamente. I due libri più toccanti che ho letto nel 2023 fino ad ora.

"Se dovesse dire qualcosa di definitivo sul mondo in una sola frase cosa sarebbe?   Sarebbe questo: Il mondo non ha creato un solo essere vivente che non intenda distruggere.   Suppongo sia vero. Ma quindi? È tutto qui quel che il mondo ha in mente?   Se il mondo ha una mente allora è anche peggio di quello che pensavamo."

"Penso che la nostra esperienza del mondo sia sostanzialmente un proteggersi dallo spiacevole dato di fatto che il mondo non sa che siamo qui."

"Le nostre convinzioni circa la natura della realtà devono anche rispecchiare i limiti con cui la percepiamo. [...] Ho accettato il fatto che sarei morta senza veramente sapere dov’ero stata e andava bene così."

"Nel migliore dei casi la realtà è un’intuizione collettiva."

"A suscitare la rabbia sono solo le cose che crediamo possano essere riparate. Tutto il resto è dolore."

"Un desiderio deluso lascia un segno che il suo appagamento si può solo sognare."

"Il mondo notturno a cui vieni strappato per ritrovarti seduto nel letto ansimante e in un bagno di sudore. Ti svegli da qualcosa che hai visto o da qualcosa che sei?"

"La prima regola del mondo è che tutto svanisce per sempre. Al punto che se rifiuti di accettarlo vivrai in un'illusione."





sabato 23 settembre 2023

Il passeggero

Il passeggero - Cormac McCarthy

Un libro bellissimo. Un libro che parla di tutto, di noi, della nostra costruzione della realtà. Difficilmente inquadrabile, parte con gli elementi di un romanzo classico, un mistero da risolvere, poi tutto naufraga e inizia un viaggio, una fuga prima fisica (del protagonista) poi mentale, spirituale. I dialoghi tra i personaggi che compaiono nella storia spaziano dalla politica alla metafisica, dalla matematica alla fisica, fino all'amore e alla morte. Su un amore impossibile eppure inevitabile si basa la storia di Western e la sua discesa negli abissi. Incontri, sogni, desideri, si fondono a creare la realtà del protagonista. McCarthy mette in discussione il mondo intero e la realtà diventa un costrutto. Attraverso il linguaggio diamo forma a tutto ciò che vediamo, poi mescoliamo tutto con i nostri sogni e i nostri desideri. Il nostro destino è nelle nostre mani? 

"Non diventerai mai ricco vendendo il tuo tempo."

"I morti non possono ricambiare l'amore."

"A prescindere dalla vastità dei tuoi dubbi sulla natura del mondo non puoi concepire un altro mondo senza concepire un altro te."

"La gente fa di tutto per evitare la sofferenza che si merita. Il mondo è pieno di gente che avrebbe dovuto essere più disposta a piangere."

"La storia è una collezione di carta. Qualche ricordo scolorito. Dopo un po’ quello che non è scritto non ha mai avuto luogo."

"Ogni realtà è perdita e ogni perdita è definitiva. Altre non ce n'è. E la realtà che indaghiamo deve prima di tutto contenerci  E cosa siamo noi? Dieci percento biologia e novanta percento mormorio notturno."

"Qualsiasi rimedio alla solitudine non fa che rimandarla. E verrà il giorno il cui non ci sarà più nessun rimedio."

"Quando noi e le nostre opere saremo scomparsi insieme a ogni ricordo che le rievochi e a tutte le macchine in cui quei ricordi potrebbero essere trascritti e conservati e la terra sarà meno di un pezzo di carbone, per chi sarà una tragedia tutto ciò? Dove sarà rinvenuta quest’esistenza? E da chi?"

"Ovviamente dei credo un essere umano ce li ha. Ma io non credo ai fantasmi. Credo nella realtà del mondo. Più dura e scoscesa è la china più crediamo. Il mondo è qui. Non è altrove. Non credo negli aggiramenti. Credo che i morti siano nella terra. Forse un tempo ero come il vecchio Pau. Aspettavo che Dio si facesse sentire e lui non l’ha mai fatto. Lui però ha continuato a credere e io no. Mi guardava e scuoteva la testa. Diceva che una vita senza Dio non ti prepara a una morte senza Dio. A questo non so rispondere."

"Esiste l’odio di massa e il cordoglio di massa. La vendetta di massa e il suicidio di massa addirittura. Ma non c’è il perdono di massa. Ci sei solo tu."

"L’aveva visto un’ultima volta in sogno. Il monello di Dio che arrancava ammantato e bofonchiante sull’arido valico di qualche anonima landa desolata dove il mare gelido e siderale ribolle e si frange e le tempeste arrivano ululanti da quel nero e ondulante alkaest. Arrancando sui ciottoli dell’universo, le spalle sottili rivolte ai venti stellari e il risucchio di lune aliene scure come pietre. Un solitario percorritore di lidi che affretta il passo contro la notte, piccolo e impavido e senza amici."


mercoledì 6 settembre 2023

Saremo fantasmi


Il 2023 mi ha portato due grandi concerti, dopo tanti anni che non ne vedevo uno. Il primo è stato quello di Roger Waters, di cui ho già scritto. Il secondo, in piena estate, quello dei Depeche Mode tornati sul palco dopo la morte di Fletcher. I DM sono uno di quei gruppi che mi ha accompagnato a fasi alterne per tutta la vita. Ho iniziato ad ascoltarli a 17 anni, quando è uscito Music For The Masses, acquistato in cassetta. Poi li ho persi e ripresi più volte, ogni volta che usciva un nuovo disco. Ho sempre voluto vederli dal vivo e non l'ho mai fatto. E finalmente quest'anno ho coronato questo desiderio allo stadio di Bologna. Sono andato con mia figlia, vent'anni, orgoglioso che anche a lei piacciano la voce suadente di Dave Gahan e le atmosfere elettroniche dei Depeche. Si vede che averle fatto ascoltare tanta musica da bambina l'ha influenzata positivamente. Il concerto è bellissimo e passiamo tutta la seconda parte a cantare e ballare. A cinquantadue anni non mi ci vedo più, ma chissenefrega. Sono tornato ragazzo e l'emozione è tanta. Tanti ricordi e tante nuove canzoni. Su tutto aleggia questo senso di precarietà che è la nostra vita. E' una "tristezza gioiosa" quella del nuovo disco (MementoMori) un rassegnarsi positivamente, ma non senza sofferenza, alla morte che ci sta sempre di fianco. Bellissimo concerto.

 








lunedì 4 settembre 2023

Chi siamo veramente?

Trilogia di New York - Paul Auster

-Città di vetro
-Fantasmi
-La stanza chiusa

Il mio primo incontro con Paul Auster. Tre brevi romanzi con un sottofondo da noir/poliziesco, ambientati a New York, nella quale saremo invitati a perderci e a non ritrovarci. Le identità dei personaggi si confondono, si mescolano: l'osservatore è osservato, chi cerca è ricercato, chi scrive la storia è anche il lettore della stessa. Tracce di metanarrativa e grande capacità di creare un ambiente fumoso, dove tutto chiede di essere interpretato. Non c'è un protagonista delle storie, ci sono identità che si confrontano e si scambiano. Possiamo decidere di abbandonare la nostra identità, di cambiarla? Nessuno è sicuro di interpretare se stesso e tutto sembra frutto di un "io" che si moltiplica. Ci si perde facilmente. C'è qualcosa di Kafka in questi racconti o per lo meno io lo percepisco. Bel libro e mi riprometto di leggere altre sue cose.

"Nulla è reale fuorché il caso."

"Le cose muoiono quando noi moriamo, e in verità moriamo tutti i giorni."

"A conti fatti, la vita si riduce a una somma di incontri fortuiti, di coincidenze, di fatti casuali che non rivelano altro che la loro mancanza di scopo."




lunedì 7 agosto 2023

Il gioco del suggeritore

Il gioco del suggeritore - Donato Carrisi

Quarto capitolo del ciclo di Mila Vasquez, o del suggeritore. Sempre molto coinvolgente. Quattro thriller molto belli. Carrisi è un vero talento in questo genere. Quattro libri da leggere, possibilmente nell'ordine in cui sono stati scritti.

"Anche se è difficile da accettare, a volte vittime e carnefici si cercano. Perché hanno delle cose in comune: si somigliano senza saperlo.  A ognuno di noi è destinato un assassino. Come con l’anima gemella, a volte lo incontriamo e a volte no."

"L'uomo solitario può fare del male solo a se stesso. Solo quando sono insieme gli esseri umani diventano malvagi."



mercoledì 26 luglio 2023

Che cosa fa la gente tutto il giorno?

Che cosa fa la gente tutto il giorno? - Peter Cameron

Spaccati di vita nell'America contemporanea. Persone sole, coppie, famiglie, alle prese con la quotidianità, con la vita che ti scorre addosso. Noia, abitudini, solitudini, tempo che passa. Che cosa fa la gente tutto il giorno? 
La mia risposta è: ammazza il tempo, guarda cosa succede, e aspetta. E cerca, cerca senza trovare nulla, come la ragazza di uno dei racconti, che guarda "con la stessa sensazione che provava da bambina quando ribaltava un sasso per trovare qualcosa e non trovava niente: solo la rotondità fredda del sasso e la terra marrone, concava, non che lei sapesse cosa voleva trovare, ma non c’era niente."

"Ricordo di aver pensato che anche il mondo sarebbe finito così, con le persone che scomparivano in silenzio, una dopo l’altra, come se lasciassero una festa senza salutare, finché il padrone di casa si ritrovava solo nella casa vuota, con i bicchieri ancora mezzo pieni e le sigarette calpestate sul tappeto e la nauseante luce impiastricciata dell’alba che sale in cielo."

martedì 11 luglio 2023

Socrate Espress

Socrate Express - Eric Weiner

L'ho trovato bellissimo questo libro, capace di fondere il viaggio "fuori" con quello "dentro". Sul treno vieni "trasportato altrove" da un mezzo non guidato da te; nel frattempo leggi e ti interessi di filosofia e anche in questo modo vieni "spostato" nel tuo modo di vedere le cose, il mondo, la realtà (a saperlo cos'è questa realtà...). Weiner ci offre un'infarinatura di grandi filosofi, antichi e moderni, e fonde le loro esperienze con le sue, nel tentativo di ripercorrere le sensazioni che hanno spinto i grandi pensatori a condividere la loro visione del mondo. E' un libro che offre molti spunti e quando lo finirete vi troverete, come me, con un foglietto pieno di titoli di libri da leggere "assolutamente". Ce la farò mai? Mi servirà a qualcosa?

"In troppi esistiamo, ci riempiamo la testa di questioni sciocche e banali come se avessimo tutto il tempo del mondo, ma non ce l'abbiamo."

"Nell'arco di una vita passiamo sei mesi in coda ad aspettare. [...] Sei mesi sono un bel pezzo di vita. Ed è solo il tempo in cui stiamo in coda; poi c'è quello in cui aspettiamo che l'acqua bolla, che il dottore ci riceva, che un sito si carichi, che il servizio clienti ci risponda, che il caffè esca, che il bambino si addormenti, che il traffico riprenda a scorrere, che ci venga in mente la parola giusta, che nostra figlia che non è mai stata così in ritardo varchi la soglia di casa, che il popcorn scoppi, che il ghiaccio si solidifichi, che la neve si sciolga."

"Avanziamo incespicando sulla strada della vita sperando di raccogliere frammenti di saggezza qua e là, ma nel frattempo siamo disorientati, confondiamo ciò che è urgente con ciò che è importante, ciò che è verboso con ciò che è profondo, ciò che ha successo con ciò che è bello."

"Nel nostro cuore noi persone silenziose sappiamo che la battaglia è persa. (...) qualunque silenzio ci sia, si tratta solo di un fenomeno esteriore: dentro la nostra testa i decibel sono comunque oltre il limite. È questo il problema delle vite di quieta disperazione: sono quiete solo dal di fuori."

"Non solo chi siamo determina ciò che vediamo, ma quello che vediamo determina ciò che siamo. Come dicono i VEDA: Ciò che vedi, diventi."

"Il mondo esiste, dicono (gli idealisti), ma come costrutto mentale, e solo quando lo percepiamo. Per usare un'altra analogia, si pensi alla luce del frigorifero: quando il frigo è aperto, è accesa, e per questo si potrebbe ritenere che lo sia sempre; ma è un errore, perché non si sa che cosa succede quando lo sportello è chiuso. Allo stesso modo, non sappiamo che cosa esiste al di là della capacità percettiva della nostra mente."

"Perdiamo gli oggetti da un momento all'altro, ma l'esperienza della perdita è graduale; ci vuole tempo per accettare che le chiavi della macchina, il portafogli o il cuore non sono soltanto in un posto che non è il solito, ma che hanno attraversato quell'invisibile baratro che separa gli oggetti che possediamo da quelli che abbiamo posseduto. La non esistenza ci terrorizza, abbiamo bisogno di tempo per prenderne atto."

"Desiderare qualcosa è volere qualcosa da esso. Pensiamo che il problema stia nell'oggetto del nostro desiderio, quando in realtà il problema è il soggetto, l'Io; può sembrare che desiderare qualcosa sia prestargli attenzione, ma è un'illusione; siamo presi dal nostro desiderio per l'oggetto, non dall'oggetto in sé. Un tossicodipendente non desidera l'eroina, ma la sensazione che gli dà assumerla e il concomitante sollievo di non sentirne più la mancanza. Ciò che desidera è la libertà dal turbamento mentale, l'atarassia."

"La velocità, ho imparato, è nemica dell'attenzione. La rapidità frammenta la nostra consapevolezza, la riduce in un milione di pezzetti troppo piccoli per essere afferrati."

"Siamo -condannati a essere liberi- (Sartre). Aspiriamo alla libertà ma allo stesso tempo la temiamo, perché essere veramente liberi significa essere i soli responsabili della propria infelicità."