lunedì 9 agosto 2021

La caduta

La caduta- Albert Camus

Un uomo prende coscienza della sua doppiezza e della sua bassezza. Abbandona il lavoro di avvocato e si dedica a "risvegliare" gli avventori di un locale di Amsterdam, cercando di istigare in loro il dubbio, spingendoli (e spingendo se stesso) a farsi domande sulla loro condotta terrena. Ne esce una fotografia della pochezza umana e dell'egoismo che permea tutti noi. Siamo tutti schiavi dell'approvazione degli altri, tutti impauriti dal loro giudizio.

"Affinché io potessi essere felice, occorreva che le persone che sceglievo non vivessero affatto. La vita dovevano riceverla solo di tanto in tanto, quando faceva comodo a me."

"Ogni uomo ha bisogno di schiavi come dell'aria."

sabato 24 luglio 2021

La caduta nel tempo

La caduta nel tempo - Emil M. Cioran

Un testo ostico, denso e impegnativo. Il mio primo Cioran. Pieno di concetti, disperazione e ineluttabilità. Non ci salveremo, imprigionati nel tempo. Assolutamente da leggere, immensi nel silenzio, senza distrazioni. Un libro che richiama tutta l'attenzione che merita.

"Non è bene che l'uomo si ricordi a ogni istante di essere uomo."

"Non siamo realmente noi se non quando, mettendoci di fronte a noi stessi, non coincidiamo con niente, nemmeno con la nostra singolarità."

"Il principale rimpianto che si deve muovere nei confronti del sapere è di non averci aiutati a vivere."

"Convinto che verrà il suo momento, che a lui competa di raggiungere Dio e superarlo, egli (l'uomo) si consacra, da invidioso, all'idea di evoluzione, come se il fatto di avanzare dovesse necessariamente portarlo al più alto grado di perfezione. A furia di voler essere altro, finirà col non essere niente: già ora non è più niente."

"Fino a quando non avremo trionfato sul tempo, resteremo degli idioti."

"Siamo qui per lottare con la vita e con la morte, e non per schivarle, come ci invita a fare la civiltà - opera di dissimulazione, di maquillage dell'insolubile. Poiché essa non contiene in se nessun principio di durata, i suoi vantaggi, che corrispondono ad altrettanti vicoli ciechi, non ci aiutano né a vivere meglio né a morire meglio."

"Egli (l'uomo) su accanisce a livellare, a uniformare il paesaggio umano, a cancellarne le irregolarità e a bandirne le sorprese; ciò che gli piacerebbe farvi regnare non sono le anomalie, è l'anomalia, l'anomalia monotona e abitudinaria, convertita in regola di condotta, in imperativo. Coloro che vi si sottraggono, li taccia di oscurantismo o di stravaganza, e non disarmerà prima di averli ricondotti sulla retta via, ai suoi stessi errori. Gli illetterati sono di gran lunga i più restii a caderci; e allora ve li spingerà a forza, li obbligherà a imparare a leggere e a scrivere, affinché, presi nella trappola del sapere, nessuno di loro sfugga più all'infelicità comune."

"Quanto più avvertiamo la nostra insignificanza, tanto più disprezziamo gli altri, che addirittura cessano di esistere per noi quando siamo folgorati dall'evidenza del nostro nulla."

"Essere liberi significa emanciparsi dalla ricerca di un destino, rinunciare a far parte sia degli eletti sia dei reprobi; essere liberi significa esercitarsi a non essere niente."

"...non si può negare che ogni malato sia a suo modo un baro. Se è così attento alle proprie infermità e se ne occupa tanto minuziosamente, è per non pensare alla morte; la elude curandosi. La guardano in faccia solo coloro, rari per la verità, che avendo capito "gli inconvenienti della salute" disdegnano di prendere delle misure per conservarla o  riconquistarla. Si lasciano morire lentamente, al contrario degli altri che si agitano e si affannano, e credono di sfuggire alla morte perché non hanno il tempo per soccombervi.

"La natura si è mostrata generosa soltanto verso coloro che ha dispensato dal pensare alla morte. Gli altri li ha lasciati in balia della paura che ti tutte è la più antica e la più corrosiva senza offrir loro, e nemmeno suggerire, i mezzi per guarirne."

"Tutto ciò che scintilla sulla faccia della terra, tutto ciò che viene qualificato come interessante, è frutto di ebbrezza e di ignoranza. Appena smaltita la sbornia, scorgiamo ovunque solo ripetitività e desolazione."

"Io accumulo passato, non cesso di fabbricarne e di precipitarvi il presente, senza dargli la possibilità di esaurire la sua stessa durata. Vivere significa subire la magia del possibile; ma quando si scorge nel possibile stesso un passato a venire, tutto diventa virtualmente passato, e non vi è più né presente né futuro."

"La conoscenza di sé si paga sempre troppo cara. Come d'altronde la conoscenza in genere. Quando l'uomo ne avrà raggiunto il fondo, non accetterà più di vivere. In un universo spiegato, nulla potrebbe avere ancora un senso, tranne la follia."

"Sapere di essere mortali significa in realtà morire due volte."


lunedì 14 giugno 2021

Alta fedeltà

Alta fedeltà - Nick Hornby

Divertente, moderno e spassoso. La travagliata vita sentimentale di un trentenne tra musica, compilation su cassetta, vinili, pub londinesi e altri disastri. E' una lettura divertente e veloce. Un trentenne può goderne nell'immedesimarsi con il protagonista. Quelli un po' più su di età vivranno un po' di nostalgia delle ore passate a riversare la musica preferita sui nastri e delle compilation regalate agli amici o alla ragazza. Bei tempi! Il libro mi è piaciuto, magari risulta leggero ma è lo specchio di quello che tutti passiamo quando decidiamo di diventare più seri, stabili, affidabili...quando iniziamo a morire in sostanza. E c'è tanta musica in questo libro. Ogni tanto ho dovuto fermarmi per ascoltare qualche brano suggerito dalla trama e vedere se le "compilation" che si susseguono nel libro fossero compatibili con le mie. Perché poi nel libro esce una domanda che non è così stupida: possiamo veramente condividere la vita con una persona che ha gusti musicali opposti ai nostri??? Quanto ci influenza la musica, tutta quella musica che abbiamo ascoltato da adolescenti? E non sarà tutta quella musica a renderci così malinconici?

venerdì 14 maggio 2021

Occhio per occhio

Occhio per occhio, la pena di morte in quattro storie. - Sandro Veronesi


Veronesi presenta quattro storie legate alla pena di morte, ambientate in quattro diversi paesi con regole, stili di vita e governi diversi. Mi è piaciuto, l'ho trovato ben scritto, con un taglio romanzato, non troppo giornalistico.
Un bel libro per interrogarsi sul significato delle parole colpa, pena, vendetta, indifferenza, perdono.

venerdì 23 aprile 2021

Il blu delle rose

Il blu delle rose - Tony Laudadio

Mondi distopici all'italiana. Molto godibile. In un vicino futuro la manipolazione genetica dei feti rende possibile il controllo delle nascite. Ne esce un mondo di contraddizioni e si finisce col sentirsi incapaci di fare gli dei.

"Tutti quelli che scelgono sbagliano, perché ogni scelta è un'esclusione e l'umanità vorrebbe il tutto dentro di sé."

"Mi hanno tolto tutto e quando è successo ho scoperto che non avevo bisogno di niente."

Siamo sicuri che il bene sia l'assenza del male?"


domenica 11 aprile 2021

Il Muro

Il muro - Jean-Paul Sartre

Cinque racconti per altrettante facce del dolore e del male di vivere. Sartre indaga l'uomo alle prese con la vita che accade, fuori dal nostro controllo. Come se un muro dividesse i personaggi che animano questi racconti dal mondo. Il muro di una cella di un condannato a morte, i muri di una camera dove ci si abbandona alla perversione, il muro di incomunicabilità tra amanti, il muro che divide colti e ignoranti, uomini e donne, ricchi e poveri, esistenti e non esistenti.

"Gli uomini normali credono ancora ch'io sia dei loro. Ma non potrei restare neppure un'ora in loro compagnia. Ho bisogno di vivere là, dall'altra parte di questo muro."

"Io non esisto. Chiudeva gli occhi e si lasciava andare: l'esistenza è un'illusione; dal momento che so di non esistere, non ho che a tapparmi le orecchie, a non pensare a nulla e mi annienterò. Ma l'illusione era tenace."

"Avevo passato il mio tempo a rilasciare cambiali per l'eternità, non avevo capito niente."

"Qualche ora o qualche anno d'attesa è assolutamente la stessa cosa, una volta che si è perduta l'illusione d'essere eterni."

martedì 23 marzo 2021

L'ultimo sorso

L'ultimo sorso, vita di Celio - Mauro Corona

Meno male che c'è Mauro, che ogni volta che lo leggo mi tira coi piedi per terra e mi fa pensare che tutto quello che serve è nella natura. A poco serve fare soldi, viaggiare tanto, comprare cose. Il necessario per sopravvivere e il tempo libero, solo questo serve. Corona, alter ego di Celio, maestro di se stesso, mescola esperienze di vita e saggezza tramandata, confezionando la storia di un uomo mai vissuto eppure vivo. Mauro da corpo al suo maestro e attraverso i suoi insegnamenti ci trasmette i suoi. Qualche frase di Celio? Eccone alcune tra quelle che mi piacciono:

"Se taci vinci sempre."

"L'uomo intelligente, sensibile, educato è quello che sa ascoltare."

"Non mettere le nubi di domani sul sole di oggi."

"Alziamo il calice alla vita, e alla morte l'ultimo sorso."

venerdì 19 marzo 2021

Keep Talking

Stephen Hawking presta la sua voce, o meglio quella del suo sintetizzatore vocale, ai Pink Floyd nell'intro del pezzo Keep Talking. Una frase bellissima: 

“For millions of years, mankind lived just like the animals. Then something happened which unleashed the power of our imagination. We learned to talk and we learned to listen. Speech has allowed the communication of ideas, enabling human beings to work together to build the impossible. Mankind’s greatest achievements have come about by talking and its greatest failures by not talking. It doesn’t have to be like this. Our greatest hopes could become reality in the future. With the technology at our disposal, the possibilities are unbounded. All we need to do is make sure we keep talking.”

Stephen Hawking

“Per milioni di anni, l'umanità ha vissuto proprio come gli animali. Poi è successo qualcosa che ha scatenato il potere della nostra immaginazione. Abbiamo imparato a parlare e abbiamo imparato ad ascoltare. La parola ha permesso la comunicazione di idee, consentendo agli esseri umani di lavorare insieme per costruire l'impossibile. I più grandi successi dell'umanità sono avvenuti parlando e i suoi più grandi fallimenti non parlando. Non deve essere così. Le nostre più grandi speranze potrebbero diventare realtà in futuro. Con la tecnologia a nostra disposizione, le possibilità sono illimitate. Tutto quello che dobbiamo fare è assicurarci di continuare a parlare."



lunedì 15 marzo 2021

L'animale morente

L'animale morente - Philip Roth

Roth mette in scena l'ossessiva attrazione che una donna può provocare su un uomo. Il bisogno di avere rapporti con l'oggetto della propria ossessione è devastante e annulla ogni limite, ogni convenzione sociale, ogni taboo, rendendo l'uomo schiavo del suo desiderio. Il protagonista di questo racconto è un professore che sposa la libertà sessuale, passa di donna in donna, vede finire il suo matrimonio, vive un rapporto conflittuale con suo figlio, e un giorno si invaghisce completamente e perdutamente di una sua allieva. Un libro che riesce a mettere in discussione il rapporto stabile tra uomo e donna e la convinzione di molti che la famiglia e il matrimonio siano la soluzione migliore. L'uomo non è fatto per questo probabilmente. Difficile da accettare ma è così. Gli altri protagonisti di questo breve romanzo sono il tempo e la morte, gli stessi protagonisti della vita di tutti noi. Tutto finisce, la bellezza sfiorisce e tutti, a un certo punto della nostra esistenza, dobbiamo fare i conti con la paura di morire. A un certo punto, dice Roth, smettiamo di contare i giorni che abbiamo vissuto e iniziamo a contare quelli che ci restano.

"Il passare del tempo. Ci siamo dentro, affondiamo nel tempo, fino al giorno in cui anneghiamo e ce ne andiamo."

"La più bella favola infantile è che tutto si svolge ordinatamente. I nonni se ne vanno molto prima dei genitori e i genitori se ne vanno molto prima di te. Se sei fortunato la situazione può essere questa, con le persone che invecchiano e muoiono ordinatamente, per cui tu, al funerale, mitighi il tuo dolore pensando che quella persona ha avuto una vita lunga. Non rende l'estinzione meno mostruosa, questo pensiero, ma è il trucco al quale ricorriamo per mantenere intatta l'illusione metronomica e per resistere alla tortura del tempo."

Il silenzio

Il Silenzio - Don De Lillo

Un improvviso blackout tecnologico ferma ogni cosa: il televisore diventa nero, il cellulare non funziona, la luce si spegne, il riscaldamento anche. I personaggi di questo breve romanzo di De Lillo vivono questa situazione in un appartamento di New York, discorrendo di Football e di Einstein. Non c'è panico, non si percepisce la paura, sembra quasi che i (non)protagonisti del racconto percepiscano l'inevitabilità della situazione, allo stesso modo in cui ti aspetti che piova quando le nuvole si addensano. Un libro veloce e personaggi tipici dello scrittore, donne e uomini che vivono la loro vita scorrazzando nella tragedia della vita.

"La vita a volte può diventare così interessante che ci dimentichiamo di avere paura."

"Cos'è che vedono gli altri quando camminano per strada? Le stesse cose che vedo io? Tutte le nostre vite, tutto questo guardare. La gente che guarda. Ma cos'è che vede?"