Ucciderò il gatto di Schrodinger - Gabriella Greison
Un libro molto godibile, sia che vi piacciano i testi di divulgazione scientifica, sia che siate amanti del romanzo. Uno dei pregi di questo testo, infatti, è quello di riuscire a fondere la narrativa con il saggio. Ben scritto, scorrevole, mescola vita vissuta, sogni e teorie legate alla meccanica quantistica capaci di sconvolgere la nostra visione del mondo. Al cospetto delle equazioni dei fisici che popolano questo romanzo, Schrodinger su tutti, le nostre scarse certezze vacillano, poi cadono, per lasciare posto a una realtà fatta solo di interazioni e possibilità. Come ho già più volte scritto, sono letture che vale veramente la pena di affrontare, se non altro perché ci stimolano domande talmente grandi da metterci in ginocchio e ci aiutano a riordinare un po' la nostra scala delle priorità (è sballata, credetemi). La Greison è brava, leggera anche nell'affrontare temi difficili, riesce a coinvolgere il lettore e a ficcargli nella testa una bella dose di incertezze sulla sua esistenza. Viva i "se" e i "ma", ci fanno vivere peggio forse, ma ne vale la pena. Io ne sono stato completamente coinvolto, e quando, verso la fine del libro mi sono imbattuto nella domanda delle domande "Chi è l'osservatore? Dove si trova? Chi guarda può solo guardare se stesso che guarda?", ecco , in quel momento ho capito che la Greison vive a Twin Peaks, e mi sono ritrovato finalmente, di nuovo, nel mondo del grande David Lynch, che mi diceva: viviamo in un sogno, ma chi è il sognatore? Leggetelo questo libro, per provare a dare un senso a questa vita, che un senso non ce l'ha (come cantava Vasco).
"Quando capisci che tutto è basato sulla probabilità e non su Newton, il mondo ti si sfalda in mano. E io l'ho appena capito."
"Ogni singolo individuo non è altro che uno degli aspetti di sé. Siamo tutti una grande illusione."
"L'immaginazione è più importante della conoscenza."
"Le cose iniziano a esistere solo nel momento il cui decidiamo di crederci."
"Succede, a volte, di aprire gli occhi e trovarsi al buio. Scoprire che tutto quello che credevamo di sapere non è poi così affidabile. Può capitare in un attimo, basta pochissimo. E poi non si può più tornare indietro."

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