Il sentiero degli aghi di pino - Mauro Corona
Quando esce un libro nuovo di Mauro Corona lo leggo d'ufficio, è un'abitudine, un ritorno, una compagnia. Ho iniziato coi suoi racconti molti anni fa e ho continuato a seguirlo. E' come tornare ogni tanto a casa, perchè i suoi libri hanno un sapore preciso, riconoscibile, sono tutti ritagli di un'unica vita vissuta. Nostalgia, natura, tradizioni, sapore di terra, aria di montagna, solitudine, abbandoni... In questo suo ultimo lavoro c'è maggiore spazio per la speranza, la possibilità di rimediare agli errori e di riguadagnare il rispetto e il perdono. Sono sincero, ho preferito altri suoi libri a questo. Leggendo i suoi lavori ho sempre l'impressione che quello che ho tra le mani sia il suo ultimo libro, il suo lascito, il suo testamento. C'è sempre una sensazione di "fine", quella voce che ti dice: ecco, questo sono stato io, mi svelo e vi saluto. Ogni suo libro sembra l'addio al mondo, ma poi ne esce un altro, e un altro ancora. Mi mancano le storie come "il canto delle manere" o "storia di neve", ma nonostante tutto eccomi qua, che chiudo l'ultimo libro di Maurino e aspetto il prossimo...

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